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Alba Parietti e il Coronavirus: ‘Con il mio sangue potrò salvare i malati’

Anche Alba Parietti è stata colpita dal Coronavirus. L’attrice, però, ne è uscita e racconta la propria esperienza con la malattia ospite di #Cartabianca nella puntata in onda martedì 5 maggio su Rai 3. La showgirl sospettava di aver contratto il Covid-19 da alcuni sintomi e dice di essere stata tra le prime ad aver intuito la gravità della situazione che stava esplodendo in Italia e di aver quindi agito di conseguenza: “Sospettavo di avere contratto il virus anche se non avevo nessuna possibilità né di saperlo con certezza né di dimostrarlo, soprattutto perché quando è scoppiata la pandemia io sono stata una delle prime adi intuire anzi forse a esagerare negli allarmismi. Ho usato la mascherina fin da metà febbraio, ho chiesto a tutti di utilizzarla anche se non c’erano in circolazione. Credo di avere fatto una battaglia personale che mi ha creato anche molti nemici sulla questione perché ho creato degli allarmismi, ma io mi rendevo conto che la situazione era grave […]”. (QUI il video da 2:12:34)

Alba Parietti e l’esperienza con il Coronavirus

Quindi i primi sintomi: “Ai primi di marzo, esattamente il 9, ho avuto dei sintomi. Non riuscivo a ragionare su come fosse possibile da parte mia di avere contratto il virus. Ho cominciato con un mal di gola, un po’ di raffreddore, una sensazione di spossatezza”. Per questo Alba Parietti si è sottoposta ad alcuni test e a Bianca Berlinguer dice: “Ieri ho avuto la risposta definitiva, ma avevo già fatto un test sierologico, quello in cui si buca il dito e che dicevano fosse impreciso. Lo avevo fatto in un centro di Pavia, poi mi hanno detto che non era valido. Era risultato positivo l’IgG, quindi avevo sviluppato gli anticorpi. Mi è stato fatto anche il tampone e sono negativa, sono guarita. Avevo contratto il virus e ora sono immune“.

Alba Parietti: “Potrò forse salvare i malati di Covid-19”

Sui social poi la showgirl chiarisce alcuni punti e fornisce altri dettagli, come il fatto di non aver ricevuto alcun trattamento di favore, ma anche la paura di aver contratto la malattia senza poterne avere la certezza. La più grande consolazione, ora che è guarita, è la consapevolezza di poter aiutare i malati di Covid-19: “Potrò forse con il mio sangue salvare dei malati di codiv 19, come sta accadendo a Pavia al SanMatteo dove ho fatto analisi e dove donerò il sangue e a Mantova che segue lo stesso protocollo. L’unico vero grande privilegio che ho avuto è la possibilità di salvare (forse) con il mio sangue qualcuno”.

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Voglio chiarire alcuni punti. A @cartabiancarai3 ho raccontato la mia vicenda personale ,ma condivisa con molti con storie simili alla mia. Mi sono infettata i primi di marzo, nonostante mi proteggessi in tutti i modi e rispettassi distanze, mettessi mascherine ecc. ma in quei giorni ero ancora una delle pochissime a farlo e sono stata così contagiata. Secondo non ho avuto nessun trattamento di favore. Ho intuito di avere la possibilità di essere stata infettata ,perché avevo poche febbre, perdita di olfatto , gusto , tosse ecc , non ho fatto assolutamente tamponi, ne avuto visite o cure di nessun tipo. Ho preso una Tachipirina ho pianto, ho avuto paura , Mi sono messa per mia scelta in isolamento volontario in camera mia per 14 giorni. Senza uscire mai di casa . Utilizzando mascherine e guanti ogni volta che incontravo chi viveva con me e mantenevo distanze. Areavamo la casa in continuazione .Ma non avevo nessuna certezza , di aver contratto il virus . La mia collaboratrice domestica infatti non si è infettata perché ho mantenuto, distanze, mascherine, guanti , isolamento. Ed è risultata negativa al test sierologico da me pagato . Infatti , Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata dopo un mese e mezzo da un test sierologico fatto a pagamento in una clinica a cui tutti potevano accedere pagando circa 50 euro. Bastava cercare e pagare. Mi hanno detto che il test non era preciso, ho aspettato che il San Matteo iniziasse a fare i prelievi e ho chiesto di sottopormi, in quanto sapevo già di essere immune e guarita per ulteriore certezza , mi e’ stato fatto il test necessario per poter donare il plasma per poter salvare vite umane. Ho gli anticorpi igg neutralizzanti altissimi ( 150) quindi dopo posso farlo, naturalmente dopo esssre stata sottoposta a tampone ( risultato negativo) . Mi sembra una cosa bellissima. Potro’ forse con il mio sangue salvare dei malati di codiv 19 , come sta accadendo a Pavia al SanMatteo dove ho fatto analisi e dove donerò il sangue e a Mantova che segue lo stesso protocollo. L’unico vero grande privilegio che ho avuto e’ la possibilità di salvare (forse) con il mio sangue qualcuno ❤️

A post shared by Alba Parietti Officialpage (@albaparietti) on May 5, 2020 at 5:01pm PDT

Fonte: Tv Zap

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