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Estate senza concerti live, designer propongono il Concerto al cubo

Sarà un’estate senza concerti live e già per questo siamo tristi. Un concerto lascia un’impronta significativa nella memoria di ciascuno di noi. Non possiamo rinunciarci del tutto. Del resto per definizione i concerti sono un assembramento pericoloso e dunque è tutto ovviamente comprensibile che per motivi di sicurezza quest’anno saltino. Non sappiamo quando di preciso potremo tornare a vivere l’esperienza di un concerto come prima, da Vasco Rossi ai Red Hot Chili Peppers tutti hanno rinviato di un anno, al 2021.
Uno studio del Centre for Performance Science conferma che la musica ha un impatto importante sulla salute delle persone. Ma non solo. Pare che un concerto riduca lo stress e aumenta le sensazioni positive. Venti minuti di live aumentano il nostro benessere del 21%, il senso di autostima del 25%, il senso di intimità e intesa col prossimo del 25% e addirittura la stimolazione mentale aumenterebbe del 75%. Un altro studio (della Goldsmiths University di Londra) riporta che assistere a uno show live almeno ogni due settimane sarebbe un toccasana per il benessere psicofisico in grado di “regalare” quasi una decade in più. In pratica, i concerti allungano la vita.

Un gruppo di giovani designer hanno partecipato alla Covidesignjam (22- 24 maggio 2020), 36 ore no-stop in cui si sono confrontati, hanno progettato e hanno dato vita a soluzioni concrete e applicabili alcuni dei maggiori progettisti italiani, alle prese con la difficile proiezione degli scenari futuri. A ideare l’incontro due riconosciute eccellenze nazionali: Nois3 e Digital Entity. Tra le varie idee quella del Concerto ^3 (Concerto al Cubo), un concerto per chiunque voglia vivere l’esperienza della musica dal vivo, sentendosi al sicuro e allo stesso stimolato e appagato. L’idea di Concerto^3 è quella di ripensare lo spazio. Non più tutti vicini, ma tutti insieme nello stesso posto. Tutti insieme in piccoli gruppi in un’area ben definita dove poter ascoltare la musica e godersi i concerti, distanti, ma uniti nel suono.

Concerto^3 coinvolge artisti, istituzioni e organizzatori, ponendosi come intermediario e interlocutore, proponendo e individuando lo spazio giusto per i diversi tipi di concerti. Spazio ripensato e riorganizzato affinché sia condiviso, sano e divertente. Questo modo permette agli artisti di continuare a fare un concerto dal vivo, sentendo il calore del pubblico e dà la possibilità al pubblico di vivere un’esperienza partecipata.
1. Tramite un’app si compra il biglietto e si ricevono le istruzioni per l’evento
2. Arrivati al luogo del concerto, dopo il check-in sanitario, ogni singolo gruppo è guidato dall’applicazione alla propria cellula (uno spazio all’aria aperta delimitato da segnaletica a terra)), tramite un sentiero luminoso generato in realtà aumentata.
3. Durante il concerto, all’interno della cellula, i gruppi di amici si godono il concerto anche con le proiezioni. Sensori di movimento mandano feedback all’artista che “sente” le reazioni del pubblico. Ci sarà un servizio bar a pagamento sull’app e con consegna (il pubblico non si muove). Sempre tramite l’utilizzo dell’app sarà possibile prenotare l’accesso ai bagni chimici (e sanificati ad ogni utilizzo).
4. L’uscita sarà scaglionata, ogni gruppo aspetta il proprio turno. Sempre l’app segnalerà quando si potrà uscire. Nell’attesa di uscire il pubblico sarà intrattenuto con giochi e interazioni tra cellule. Anche l’uscita è un’esperienza.

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