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Ezio Bosso, l’omaggio al pianista in tv con Che storia è la musica

Nel giorno in cui il mondo della cultura (e non solo) piange la scomparsa di Ezio Bosso, Rai 3 ripropone venerdì 15 maggio alle 20.45 Che storia è la musica, programma concepito dal Maestro per coniugare la televisione più accessibile alla cosiddetta musica alta.

Che storia è la musica, anticipazioni

L’idea di partenza è molto semplice e al contempo radicale: innanzitutto obbedire ai tempi televisivi, ma non farvi obbedire Ludwig van Beethoven, le cui sinfonie quinta e settima sono eseguite in tutti i movimenti con l’orchestra della Europa Filarmonica; e poi, raccontare la musica attraverso le metafore della vita e raccontare la vita attraverso la musica, metafora per eccellenza, in un dialogo continuo, orizzontale e democratico, dove tutti sono protagonisti: il Direttore, la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, che creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva. Infine Bosso stesso che si mette in gioco senza rete, avendo come unico canovaccio la scrittura musicale beethoveniana e gli stimoli che essa gli trasmette, incontrando per la prima volta sul palco ospiti per lui inusuali ma che con entusiasmo e commozione hanno risposto al quesito su che storia fosse la musica per loro.

Che storia è la musica dunque è una scommessa televisiva, ma soprattutto un lavoro di squadra, dove la vera guida sono le esecuzioni dal vivo della Quinta e Settima sinfonia di Beethoven, curate in ogni singolo dettaglio, a partire dall’eccellenza del suono, per dimostrare ancora una volta la necessità, ma soprattutto l’accessibilità di una musica troppo spesso considerata per pochi, senza che essa venga minimamente tradita o debba piegarsi a codici che non le appartengono.

Fonte: TV Zap

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