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La prima sfilata è una passerella da casa. Sarà il futuro?/VIDEO

 In tempi di distanze sociali a causa della pandemia di Covid-19 ogni casa è una passerella. Senza scomodare troppo Shakespeare e il suo ‘Il mondo intero è un palcoscenico’ è andata in scena la prima sfilata completamente virtuale su YouTube. L’evento chiamato ‘CR Runaway’ è stato organizzato da Carine Roitfeld, ex direttrice di Vogue Parigi, in collaborazione e con amfAR (American Foundation for AIDS Research, l’organizzazione non governativa internazionale impegnata nella ricerca per la cura contro l’AIDS) per raccogliere fondi per sconfiggere la pandemia. A presentarlo Derek Blasberg, capo del ‘Fashion and Beauty’ di YouTube. E così il salotto, il corridoio, la camera da letto, la cucina, il giardino di designer, celebrità e modelle come Alessandra Ambrosio, Eva Herzigova, Kim Kardashian West, Riccardo Tisci, Diane von Fürstenberg, Alexander Wang, Adriana Lima, Ashley Graham, Hailey Bieber, Karolína Kurková, Amber Valletta, Winnie Harlow, Lily Aldridge, Irina Shayksolo per citarne alcune sono diventati la passerella dell’insolito fashion show, il bagno ha fatto da backstage.

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    Insolito e sopra le righe sotto diversi punti di vista. Non si è trattato infatti di una vera e propria sfilata di moda alla vecchia maniera mandata in onda in streaming piuttosto l’equivalente nel campo della moda di eventi come l’iHeart Living Room Concert for America di Elton John o il Global Citizen-One World special di Lady Gaga. Niente pubblico ovviamente anche se personaggi come Olivier Rousteing di Balmain, Pierpaolo Piccioli di Valentino o Virgil Abloh di Off-White e Louis Vuitton erano lì a fare capolino mandando i loro messaggi di affetto e invitando alla sicurezza. Tuttavia, come ha osservato il New York Times, si è trattato di uno show piacevole dove però a rubare l’attenzione non sono stati i capi indossati bensì gli interni delle case delle celebrities. Una sorta di Grande Fratello attraverso cui il pubblico ha fatto il guardone su come vivono le star. Quasi senza dubbio, la prossima tornata di sfilate sarà virtuale. Il British Fashion Council ha già annunciato la creazione di una cultural fashion week platform a disposizione degli stilisti dal 12 al 14 giugno durante quella che avrebbe dovuto essere la settimana della moda uomo, già Shanghai e Mosca hanno scelto il format digitale per le loro rispettive sfilate a marzo e aprile.
    Ermenegildo Zegna, ha già detto no alla decisione della Camera della Moda di spostare e presentazioni dell’uomo, in calendario giugno, a settembre insieme alla donna e ha lanciato lo show ‘phygital’ (physical space e digital technologies) a luglio con la nuova collezione XXX dell’estate 2021. Il termine racchiude un mix di tecnologie cinematografiche e digital, in cui la musica avrà un ruolo fondamentale, con modelli reali e con gli abiti protagonisti. Se il futuro della moda sarà completamente virtuale forse una risposta l’ha già data lo show mandato in onda da YouTube. (ANSA)

Fonte: Ansa

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