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Vogue mette online il meglio dei gala del Met

In una New York in lockdown per la pandemia e con i musei chiusi fino a data da destinarsi, il party dell’anno del Met diventa virtuale. Vogue, la cui casa editrice Condé Nast era tra gli sponsor dell’evento, ha trasformato la festa che avrebbe dovuto precedere l’inaugurazione della mostra di primavera del Constume Institute “About Time” in una maratona in rete con la “madrina” del red carpet Anna Wintour, una performance dal vivo di Florence + the Machine e un set DJ dello stilista di Louis Vuitton Virgil Abloh.
    “Con tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese, di fronte ai lutti e alle difficoltà economiche, rinviare una festa è nulla. E tuttavia sono triste”, ha commentato la ‘regina della moda’ per cui il primo lunedì di maggio “è il giorno più eccitante e affaccendato dell’anno” ma che quest’anno, anziché ricevere sulla scalinata del Met gli ospiti al gala, si trova a casa come la maggior parte dei newyorchesi.
    Secondo la Wintour, “non vedere cosa avevano sognato gli stilisti più di talento per per il red carpet di quest’anno rappresenta una perdita. Piccola nel grande schema delle cose, ma ciononostante una perdita”. La mostra del Met per la primavera 2020 avrebbe dovuto esplorare nell’arco di 150 anni “come gli abiti generano associazioni temporali che fondono assieme presente passato e futuro” e qualche assaggio di cosa si sarebbe visto sul tappeto rosso lo hanno suggerito le attrici Julia Roberts e Amanda Seyfried di “Mamma Mia” su Instagram, quest’ultima in un abito da ballo con motivi floreali e una gallina in braccio.
    Il grande gala del Constume Institute è un evento così complicato che i preparativi cominciano con un anno di anticipo.
    Non è ancora chiaro se ne verrà organizzato uno quando, se andrà tutto bene, “About Time” sarà inaugurata il 29 ottobre.
    Il museo, chiuso dal 13 marzo, ha postato sul suo sito un primo assaggio della mostra basato su un’animazione delle foto del catalogo (un abito di faille di seta stile impero del 1870 associato con una gonna “bumster” del 1995 di Alexander McQueen) accanto a una selezione di “greatest hits” degli ultimi red carpet.
    La cancellazione della grande festa ha intanto scatenato l’immaginazione di giovani stilisti su Twitter che ancor prima dello scoppio dell’epidemia avevano complottato per creare sotto l’ hastag #HFMetGala2020, una versione alternativa dei look dell’evento. Non l’unica iniziativa sul sito di microblogging su cui nei giorni scorsi ha impazzato il #MetGala Challenge: la sfida, promossa da Vogue e dalla star di “Pose” Billy Porter era di ricreare con materiale trovato a casa i migliori look delle celebrity che, da Lady Gaga a Beyoncé, da Rihanna a Alessandro Michele, avevano sfilato nelle edizioni passate sulle scalinate del museo. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

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