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Doc – Nelle tue mani, Luca Argentero: “Il camice di un medico è come una divisa, merita lo stesso rispetto”

“Le storie vere mi appassionano, anche da spettatore, e quando leggo ‘tratto da una storia vera’ a me interessa un po’ di più. La storia di Doc – Nelle tue mani è arrivata per me, anagraficamente, in un momento perfetto. La vita di un attore è scandita dai progetti che appartengono all’età che hai. Doc è arrivato al momento giusto. E la storia è arrivata in un momento fin troppo sincronizzato, nessuno di noi poteva immaginare che raccontare una storia di medici sarebbe capitato in un momento così surreale. E questo ha alzato l’asticella delle nostre aspettative. Ho ricevuto tantissimi messaggi in questi giorni, da addetti ai lavori medici e infermieri che si sono sentiti ben raccontati, è l’unica vera soddisfazione di questi giorni.”

Luca Argentero, dopo il travolgente successo della prima serata di Doc- Nelle tue mani, si prepara a vedere la seconda serata, in onda giovedì 2 aprile, alle 21,30 su Raiuno, e commenta le reazioni alla prima messa in onda. Nonostante il riconoscimento del pubblico e i tanti attestati di stima, Luca Argentero confessa di trovare sempre, quando si riguarda, delle cose da cambare: “Non mi è mai successo di riguardarmi e non voler cambiare tutto quello che ho fatto. E’ un po’ una maledizione di tanti miei colleghi che fanno anche fatica a riguardarsi, è una cosa tipica degli attori. Vedo sempre tutto quello che non mi piace, non quello che ho fatto bene.”

Eppure, che tutti abbiano fatto un buon lavoro, è fuori di dubbio. Le testimonianze ricevute, racconta: “Sono state tantissime, dai semplici spettatori che mi hanno ringraziato per aver trascorso un paio d’ore di distacco dalla realtà a quelle degli addetti ai lavori, commenti tecnici, che magari osservavano che la borsa di pelle in terapia intensiva non si può portare, sono state comunque osservazioni piacevoli perché significa che hanno seguito con attenzione. Ho ricevuto un senso di apprezzamento generale sul lavoro fatto, a tutti i livelli. Testimonianze incredibili ci sono arrivate da chi ha la stessa patologia trattata nella puntata. Ci aspettavamo che sarebbe successo, perché Doc è unaserie profondamente ancorata nella realtà, tutti i casi di puntata sono stati scritti con la consulenza di medici, il Professor Landolfi, un primario di medicina interna del Gemelli di Roma ha supervisionato le storie perché fossero reali e credibili.”

E poi il confronto con Pierdante Piccioni, il medico che ha realmente vissuto la storia raccontata in DOC: “La cosa che ci accomuna è un genuino entusiasmo nei confronti della vita, e per questo forse ci siamo reciprocamente simpatici, ho letto nel suo sguardo la sincera voglia di vivere che penso di avere anch’io.”

Indossare il camice, anche prima della situazione attuale che tutti stiamo vivendo, è stato fatto preso come un fatto estremamente serio, racconta Luca: “Abbiamo da subito sentito il peso del camice che indossavamo. Il camice di un medico è come una divisa, merita lo stesso rispetto. Era un sentimento comune a tutti i miei colleghi.”

Empatia e speranza, le parole chiave che definiscono questa serie: “Empatia è la parola chiave, è attraverso di essa e un modo differente di essere medico che Doc si sviluppa, conoscere il paziente per avere da lui stesso le indicazioni per curarlo, ma è anche un’arma a doppio taglio, perché può portarti fuori strada. Oltre a questo elemento, è importante l’aspetto che dalle crisi possa nascere un cambiamento. E’ la definizione di speranza che è il minimo comun denominatore di tutti in questo momento.”

Mancavano solo pochissimi giorni di lavorazione, quattro o cinque, quando i progetti professionali, per Argentero come per tutti, sono stati sospesi: “Il nostro settore è completamente sospeso e non penso che sia nemmeno necessaria e auspicabile un’immediata ripatenza. Siamo necessari, ma le library sono piene di contenuti per fortuna, quindi ora dobbiamo focalizzarci su altre priorità. Spero naturalmente che torneremo il prima possibile, ma il nostro è un lavoro che non si può fare in smartworking per cui aspettiamo indicazioni. Ci mancavano davvero pochi giorni di lavorazione per portare a termine il nostro lavoro.” Le restanti puntate della serie, infatti, andranno in onda in autunno.

Al momento dunque, cinema, televisione e letture a tema per Luca, che sta per diventare papà per la prima volta: “Sto leggendo dei manuali che ci hanno consigliato amici che hanno da poco fatto la sacra esperienza di diventare genitori. Sono interessanti, divertenti, anche con Cristina, al momento, è il nostro argomento di conversazione preferito.”

E infine il commento sugli ascolti: “E’ un momento difficile da decifrare per chiunque, ci speravamo ma non ce lo aspettavamo, è evidente che siamo stati giusti per questo momento. Importantissimo anche l’ideale “passaggio di consegne” di Don Matteo, che è un appuntamento fisso del giovedì. Averli con noi è stato un valore aggiunto, quasi un bollino di garanzia, ci ha fatto molto piacere che Terence e Nino si siano prestati.”

Doc – Nelle tue mani – Anticipazioni seconda puntata ‘Niente di personale’

‘Doc-nelle tue mani’ parla della storia di Andrea Fanti (Luca Argentero) un primario che, dopo un grave incidente, perde la memoria dei suoi ultimi 12 anni di vita. Dopo l’incidente e l’uscita dal coma, la sua vita sarà completamente stravolta, tanto che Andrea sarà costretto a iniziare tutto daccapo. L’ex primario, tornerà in reparto ma lo farà nell’inedito ruolo di aiutante dei specializzandi. Una situazione paradossale visto che, sino a poche settimane prima, Andrea Fanti era molto temuto. Un rovesciamento di ruoli a cui tutti i protagonisti dovranno abituarsi.  Andrea si ritroverà a dover sistemare anche la sua vita privata e cercherà di riconquistare la sua ex moglie.

Nel secondo episodio dal titolo ‘Una cosa buona che fa male’, Andrea Fanti comincerà a conoscere meglio gli specializzandi, approfittando anche dell’arrivo di un nuovo paziente molto caro a Giulia. Fanti chiederà il sostegno di tutto il reparto per ricostruire la sua vita. La missione sarà quella di cercare la password della sua mail. Da lì, secondo Fanti, si potrebbero capire molte cose sul suo passato. Qualcuno però semba volerglielo impedire.

Fonte: TV Zap

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