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Generazione Z e lockdown

Il lockdown ha stravolto la quotidianità delle persone, costrette da un giorno all’altro a plasmare all’occorrenza le mura domestiche in ufficio, in aule scolastiche, in ristorante, e in tutto ciò che è scaturito dall’incontro tra fantasia e necessità. In questo contesto la Generazione Z, ovvero i giovani che attualmente non hanno più di 24 anni, hanno dovuto rinunciare al gruppo di amici, alla scuola, all’attività sportiva e agli amori che la primavera fa sbocciare. Insomma, per un adolescente, il mondo intero! Gli Zedders però non conoscono un mondo senza tecnologia, hanno per questo sviluppato una capacità di adattamento maggiore di tutte le altre generazioni, sfruttando proprio le possibilità che il mondo digitale offre.

Come dimostra la ricerca di ZooCom , la creative media agency del gruppo OneDay specializzata sul target , l’81% dei giovanissimi si sente assolutamente protagonista del nuovo rinascimento. In questo contesto e grazie ai dati della sua ricerca, ZooCom ha individuato tre opportunità per intercettare la Generazione Z nel prossimo futuro:

1) MATURITÀ 2020 Sarà la prima maturità senza le tre prove, senza la notte prima degli esami, senza il viaggio della maturità. Dov’è il gusto di questo passaggio epocale che tutte le generazioni hanno avuto il diritto di vivere pienamente? Non c’è purtroppo. La maturità segna il passaggio alla fase “adulta”, momento perfetto per molti brand per iniziare un nuovo tipo di dialogo.

2) EVENTI DIGITALI Durante il lockdown siamo stati invasi delle più disparate piattaforme digitali per restare in contatto, per lavorare, per studiare. Quello che è mancato è stato l’intrattenimento: quand’è l’ultima volta che i ragazzi si sono divertiti, che hanno staccato da tutto per rilassarsi? Non sono potuti andare a scuola, all’università, alle feste, ai concerti. È necessario riportare momenti di intrattenimento puro, divertimento e “socialità” all’interno della vita della Generazione Z. Cosa ci ha detto la ricerca? Che in remoto oltre il 70% degli Zedders trascorreva dalle 2 alle 4 ore al giorno a socializzare digitalmente e che oltre il 75% per placare l’ansia cercava online contenuti di intrattenimento. Hanno bisogno di stare con gli altri ragazzi della loro età e di condividere esperienze e emozioni. Nonostante questa grande voglia di tornare alla normalità, a causa della presenza del virus, in molti sono ancora titubanti se lo faranno fin da subito. Quindi, gli eventi digitali rispondono a questa doppia esigenza.

3) PODCAST In un panorama di contenuti a stragrande maggioranza video, il cui consumo è spesso iper accelerato, il racconto audio fruibile con più tempo e meno frenesia è perfetto per comunicare con la GenZ. In futuro torneranno ad avere (anche se forse non hanno mai smesso) le cuffie sempre nelle orecchie, sui mezzi, mentre fanno sport, quando parlano al telefono con gli amici, quando ascoltano la musica. Le cuffie sono il loro strumento, all’interno scorre il loro mondo e il rapporto con questo mezzo è strettissimo. Cosa ci ha detto la ricerca? Che oltre il 40% dei ragazzi sceglie e sceglierà brand etici, autentici e che prenderanno posizione nel nuovo contesto generato dal covid-19. I podcast diventano quindi uno strumento molto adatto per comunicare i valori di brand e costruire relazione: già oggi oltre il 35% degli Zedders si intrattiene con questo strumento .

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