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MondoTV 24 Recensioni, Freud: verità o invenzione?

“Freud” è una serie televisiva austriaca presente in lingua italiana su Netflix dal 23 marzo 2020 che “racconta” le vicende giovanili dell’illustre padre della psicoanalisi Sigmund Freud. 

Ideata da Marvin Karen e presente nella nomination delle migliori serie TV, la fiction presenta non poche caratteristiche che la rendono a tratti accattivante, a tratti ingannevole.

Le numerose critiche ricevute provengono principalmente dagli esperti e dagli appassionati del settore, che ben poco educatamente hanno sottolineato come le vicende del giovane Freud rappresentate nella serie siano poco veritiere e non prestano fede alla realtà storica.

In particolare alcuni rapporti d’amicizia o professionali, presenti nella serie, come quello tra Freud (Robert Finster) e Arthur Schnitzler, non hanno avuto l’evoluzione che la fiction mostra in quanto i due si sarebbero incontrati di persona solo nei primi anni del ‘900 e fino ad allora ci sarebbero stati solo scambi epistolari.
Un altro punto a sfavore della serie, forse quello che ha fatto storcere di più il naso agli esperti è rappresentato dall’alone di mistero e quasi magia che circonda gli eventi.
Nella serie Freud viene rappresentato come una via di mezzo tra un mentalista, un alienista e un sensitivo, tutti aspetti che non riguardano per niente la sua figura reale.

Gli eventi sono narrati in una chiave quasi fantasy, e sono, nella maggior parte, lontani dalla realtà.

Sappiamo bene che il padre della psicoanalisi abbandonò quasi subito l’ipnosi come terapia e che le sue conoscenze aderivano, in quanto originariamente neuropsichiatra, più ad un metodo scientifico, che ad un pensiero misticheggiante come descritto dalla serie stessa.

Ma ci sono anche numerosi punti a favore.

Già dal primo di otto episodi si nota la straordinaria capacità della regia nel creare con ambientazioni, luci e costumi un’atmosfera che ci trasporta nella Vienna del 1886 fedele ai resoconti storici.
Strade sporche e devastate da persone poco affidabili, tonalità fredde che illuminano volti e paesaggi rendendo il tutto più spettrale e condizionante, abiti curati in ogni piccolo particolare e interpretazioni coinvolgenti fanno sentire presenti in carne ed ossa nelle vicende.

Insomma, che non sia fedele alla realtà è un dato di fatto, che Freud non sia stato come questo Freud è ancora più certo, ma per chi vuole immergersi in un clima storico, in omicidi sanguinosi e labirinti mentali, la serie Freud potrebbe essere (Ma senza aspettarsi che gli psicoanalisti attuali ci prescrivano la cocaina usata erroneamente come medicina dal protagonista) l’ideale.

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