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Vivienne Westwood e Intimissimi, moda con fibre a basso impatto ambientale

In molti hanno notato che l’emergenza Coronavirus, che tante vite umane è costata finora nel mondo, ha invece avuto un effetto benefico sull’atmosfera che respiriamo: l’aria sembra più pulita in assenza di traffico e di agenti inquinanti industriali, il buco nell’ozono pare sia momentaneamente ridotto, i delfini sono tornati a farsi vedere vicino ai porti, segno che l’acqua del mare è meno inquinata. Il sogno di tutti noi sarebbe di ricominciare a vivere e lavorare dopo lo choc da virus, mantenendo questo ritrovato equilibrio con la natura. Per questo con l’occasione della Giornata Mondiale della Terra è importante sottolineare lo sforzo di molte aziende della moda che s’ impegnano a produrre in maniera solidale tutto l’anno a battersi in campagne per la salvezza del pianeta. A cominciare da Canopy e Vivienne Westwood che in occasione della EarthDay, lanciano il video Vivus realizzato da Aidan Zamiri, dove l’artista, modella e attivista Kai Isaiah Jamal recita una sua poesia. Fino a Intimissimi con la sua capsule sostenibile.
Il video di Canopy e Westwood è stato realizzato per annunciare la partnership tra l’iconica designer britannica e l’azienda no profit il cui lavoro è dedicato alla protezione delle foreste, delle specie a rischio di estinzione e al clima. La collaborazione ha lo scopo di dare attenzione al collegamento diretto tra gli abiti che indossiamo e la distruzione delle foreste in pericolo del mondo. La poesia di Kai è una celebrazione della vita, la storia distruttiva tra i capi che indossiamo e le antiche foreste annientate per la produzione di viscosa. E qui mi soffermerei. Quando siamo fiere d’ indossare un capo di viscosa, materiale naturale, dovremmo riflettere sulla provenienza di quel tessuto. Il video, creato dall’artista video Aidan Zamiri, rappresenta collage di un paesaggio sonoro lunare che in concerto con la poesia commovente di Jamal, cattura l’urgente necessità di preservare le foreste antiche e in via di estinzione a livello globale e di invertire il clima crescente e le crisi della fauna selvatica. “Siamo attivisti da lungo tempo – scrive in una nota il direttore generale della maison Christopher Di Pietro – sensibili sugli impatti del cambiamento climatico e utilizziamo la nostra voce per sensibilizzare le persone sugli effetti che ha sul pianeta. La moda ha un impatto enorme sull’ambiente e per cercare di rimediare stiamo attivamente cambiando il modo in cui facciamo vestiti e sensibilizzare sulla necessità del settore moda di cambiare urgentemente le sue dinamiche”.
Negli ultimi anni, Vivienne Westwood ha cercato di adattare il modo di fare vestiti per riflettere l’urgente bisogno di cambiamento del settore moda. A questo scopo, l’azienda britannica s’ impegna a proteggere gli ecosistemi forestali vitali del mondo, assicurando che nessun suoi prodotti sia realizzato utilizzando polpa di legno vergine proveniente da aree a rischio di deforestazione e degrado, ma solo proveniente da foreste sostenibili. La supply chain oggi è opaca ma con l’aiuto di Canopy, Westwood sta mettendo pressione all’industria tessile e lavorando con i fornitori per arrivare alla trasparenza. Inoltre, il brand britannico s’impegna ad utilizzare il 100% di tessuti certificati FSC entro il 2021, preferendo viscosa Next Generation qualora disponibile. La campagna CanopyStyle è stata definita come la più veloce iniziativa ambientale nel settore della moda e ad oggi ha coinvolto oltre 214 brand, per un valore totale di 266 miliardi di dollari. Invece, in occasione del decimo anniversario dal lancio del progetto Riciclo, l’azienda italiana Intimissimi ha pensato ad una mini-collezione per chi vuole indossare capi che rispettino l’ambiente, godere della sensazione sulla pelle di tessuti sostenibili dei quali si conosce la natura e la provenienza. Nella primavera-estate 2020 debutterà la Green Collection, una linea di intimo, pigiami e maglieria di fibre certificate, contrassegnate da un cartiglio che le renderà riconoscibili, e che andrà a completamento della main collection. La Green Collection è distinta dall’uso di fibre a basso impatto ambientale, certificate dalle aziende fornitrici, per ogni tessuto. il pizzo, che contiene il filato di poliammide riciclato Qnova by Fulgar: una fibra di nylon ecosostenibile realizzato con materie prime rigenerate; la seta, certificata Bluesign per garantire una catena di produzione della fibra mi-rata al miglioramento della performance ambientale; il modal by Lenzing e il bamboo: entrambi ricavati da fonti di legno rinnovabili e sostenibili. Ciascuno di questi materiali sarà segnalato sul cartiglio del capo che lo compone, affiancato dalle specifiche conferite alla fibra, quali morbidezza, freschezza o traspirabilità. Per la collezione di debutto saranno proposte nello specifico due serie di corsetteria: “The Garden Fairy”, composta di set intimi, body e sottoveste in soffice pizzo QNova by Fulgar e la lingerie “Rare Beauty” – nello specifico due reggiseni, Gioia e Sofia, un brasiliano e un reggicalze – che al filato Q-Nova by Fulgar accosta l’eleganza della seta certificata Bluesign. A completare la proposta, un’ampia selezione nightwear e una collezione maglieria basic in modal e micromodal certificato by Lenzing e in fibra di bamboo. L’azienda infine ha deciso di offrire un concreto contributo a sostegno dell’ambiente siglando un’importante collaborazione con Treedom, l’unico al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Dal 2010, anno della sua fondazione, sono stati piantati più di 900.000 alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia diretta-mente da contadini locali, contribuendo così a produrre benefici ambientali, sociali ed economici. Intimissimi ad oggi ha chiuso con Treedom un accordo per piantare 20.000 nuovi alberi in diverse parti del mondo, che intende regalare ai propri clienti. Da marzo, infatti, con un acquisto in negozio o presso lo store online, i clienti potranno ricevere in regalo un albero che sarà fotografato e geolocalizzato e potrà essere seguito attraverso una pagina online.

Fonte: Ansa

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